“Sai che la tua azienda ha questo problema in comune con la Swatch?”

swatch watch Fritto Misto_thmDubito che tu non la conosca, ma sappi che la prima collezione Swatch fu presentata il 1º marzo 1983 a Zurigo. Erano 12 modelli e guadagnò subito popolarità sul mercato locale.

Nei primi tre anni di produzione vennero venduti oltre 20 milioni di pezzi, nel 1988 oltre 50 milioni e nel 1991 venne raggiunto il traguardo di oltre 100 milioni.

Gli Swatch hanno raggiunto il picco di popolarità negli Stati Uniti durante la metà degli anni ottanta, quando vennero fondati una serie di “Swatch Stores”, cioè dei negozi che vendevano unicamente orologi Swatch.

Negli anni ottanta divenne di moda portare due Swatch o usarli per legarsi i capelli a coda di cavallo. Alcuni modelli, come i Pop Swatch, potevano essere attaccati direttamente ai vestiti.

L’azienda produce anche orologi con temi stagionali. Swatch era il cronometro ufficiale alle Olimpiadi estive del 1996, alle Olimpiadi estive del 2000 e alle Olimpiadi estive del 2004. Inoltre nel 2013 la Swatch ha collaborato con il cantante Mika per creare una nuova collezione composta da due nuovi orologi Kukulakuku e Kukulakuki (edizione limitata per collezionisti).

Ecco questa è la Swatch famosa casa di orologi, ma torniamo a noi e alle allergie che hanno avuto i dipendenti.

Il caso Swatch dovrebbe insegnarti qualcosa di importante. Sono passati diversi anni, ma se ricordi bene, quel caso era uscito su tutte le maggiori testate giornalistiche Svizzere. Era l’inizio di febbraio, quando, circa 40 collaboratori su 190 hanno avuto irritazioni della pelle.

Le indagini condotte in relazione alle irritazioni cutanee manifestatesi sui dipendenti, sono state eseguite da servizi interni ed esterni indipendenti all’azienda, in stretta collaborazione con la SUVA e le autorità cantonali.

Si è scoperto alla fine che le irritazioni della pelle, delle mucose e degli occhi sono dovute a più stimoli contemporanei: VOC2 (Volatile Organic Compounds, composti organici volatili), luce, abbagliamento, corrente d’aria, odori ecc.

Su 190 dipendenti, 40 tra loro, ovvero il 21% hanno sofferto di disturbi tipici delle allergie, come occhi irritati, eritemi e dolori alla gola.

E su richiesta della SUVA– e in parte anche su disposizione della stessa Swatch – sono stati messi in malattia a stipendio pieno.

Se non lo ricordassi ti riporto uno degli articoli usciti sul giornale http://www.tio.ch/News/Ticino/561927/Allergie-alla-Swatch-risolto-il-caso-della-sostanza-misteriosa/

Ma cosa centra adesso il caso della Swatch, con te?

Anche tu puoi essere a rischio contagio presso la tua azienda. Ok lo so, quello della Swatch è differente.

Si è scoperto che questi problemi erano dovuti ad un mix di composti chimici. Sicuramente la Swatch, non voleva che succedesse questo, e si sono adoperati immediatamente, sia per rassicurare i dipendenti sulla loro salute, che per trovare le cause scatenanti a tutte queste allergie.

Come ti dicevo però, anche la tua azienda può essere un covo di allergie, sia per te che per i tuoi dipendenti.allergia960

I batteri che ogni giorno portiamo dall’esterno involontariamente, le trasferiamo dentro i nostri locali come per esempio sulle nostre scrivanie, sulla tastiera del nostro pc e smartphone con cui tutti i giorni abbiamo un contatto costante.

In ufficio tutto può sembrare pulito, lindo e disinfettato e, invece, si annidano batteri e virus responsabili di infezione gastrointestinale o di febbre che, apparentemente, sembra senza causa.

Una serie di analisi svolte da una società americana di disinfestazione delle postazioni lavorative ha, infatti, puntato il dito contro le sei stanze o oggetti che possono essere insospettabili ricettacoli di germi.

Rilevati con uno strumento ad hoc e sondando una superficie di circa mille postazioni tra le più varie (call center, assicurazioni, uffici legali, aziende manifatturiere, eccetera) usate da circa 20 impiegati.

Ma questa non è una novità. Tutto intorno a noi è più o meno contaminato.

Ci sono posti dove si annidano molti microrganismi come le maniglie dell’ufficio (e non solo, ma anche dei tram, dei carrelli della spesa e di tutti quegli oggetti ad uso promiscuo ‘toccati’ da migliaia di persone).

Una parte di questi germi, presente nelle mani di alcune persone, può indurre malattie (si pensi, per esempio, all’influenza o alla facilità di trasmissione delle infezioni negli asili nido, in cui i bambini portano oggetti e mani alla bocca)”.

Si è rilevato che per ogni dipendente i giorni annui di malattia sono in media dai 12,5 ai 14 giorni, ovvero il 4% annuo di malattia per ogni dipendente.

Vuol dire che annualmente, perdi più di un mese di fatturato ogni 3 dipendenti. Il 12% annuo con precisione, che sommato già a festività, permessi e ferie si tramutano in 2 mesi netti.

Ma la cosa più importante per te, è che stai perdendo 2 mesi di entrate economiche nelle tue casse societarie. Figuriamoci poi se hai più di 3 dipendenti, un danno economico molto più vasto.

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Purtroppo questo fenomeno viene tante volte agevolato, come evidenziato dalle polemiche ricorrenti, anche da troppi certificati medici molto compiacenti.

Non è un caso, dunque se quel 6% di assenze rossocrociate dal posto di lavoro è un vero e proprio danno economico per te.

Se la tua attuale azienda di pulizie non conosce i luoghi nascosti dove questi batteri vivono, mi spiace dirtelo ma la tua salute e notevolmente in pericolo.. Questi luoghi nascosti, [nascosti si fa per dire], fanno parte di un normale servizio di pulizie e sono:

  • Maniglie porte dei bagni
  • Tasto dispenser sapone
  • Tastiere del Pc
  • Telefono
  • Interruttori della Luce
  • Maniglie del Microonde
  • Rubinetti

ecco queste sono solo alcuni posti dove le aziende di pulizie non puliscono mai, e se lo fanno magari, lo eseguono con un panno asciutto (ma così tolgono solamente la polvere) – oppure con una microfibra bagnata (che magari precedentemente hanno usato presso un altro cliente).

Ed è li che avviene la contaminazione. E sì, troppo spesso le aziende di pulizie, non usano il materiale solamente per un cliente, ma con lo stesso materiale eseguono più pulizie da vari clienti.

Praticamente è come se tu ogni giorno indossassi una camicia di uno sconosciuto sulla tua pelle. Sono esagerato? Prova a pensarla così, ti hanno appena pulito con la microfibra la cornetta del telefono dove tu appoggi la bocca.

Quella stessa microfibra ha pulito la cornetta del telefono di un altro cliente, ed anche lui per parlare avvicina la bocca alla cornetta.

Magari su quella cornetta ci ha starnutito, tossito. Capisci cosa intendo.

imagesElizabeth Scott, PhD, co-direttore del Centro per l’igiene e la salute negli ambienti di lavoro e comunitario a Simmons College di Boston, ha trovato varie superfici con dei batteri di tipo stafilococco, una delle più comuni cause di gravi infezioni della pelle.

Li ha scovati nel 26 per cento delle scrivanie che ha testato, rispetto ad appena il 6 per cento dei bidoni della spazzatura presenti.

Hai capito? Le scrivanie sono più sporche dei bidoni della spazzatura!

Qui si capisce veramente come un servizio di pulizie non professionale oppure non adeguato, possa mettere a rischio la tua salute, quella dei tuoi collaboratori e possa crearti gravi malattie nei tuoi ambienti di lavoro.

Troppe volte le aziende di pulizie, sono concentrate solamente a svolgere il lavoro il più velocemente possibile, per poi scappare dal prossimo cliente. E per risparmiare sui costi, usano lo stesso materiale per più clienti.

E questo e solo il primo di svariate possibilità di contaminazione, quando ti parlavo di tastiere, maniglie dei bagni, telefono, interruttori ecc.ecc., mi riferivo anche alla tipologia di detergenti che queste imprese di pulizie usano.

Amano parlare di qualità, corsi aggiornamento dipendenti, sanificazioni, ma l’unica maniera per avere uffici ben puliti e senza rischio di allergie e malattie, è usare detergenti antibatterici.

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Che ciò che respiri al chiuso per molte ore in ufficio, dove le pulizie non vengono eseguite con antibatterici non è aria fresca e pulita, ma respiri una miscela di

  1. Acari 
  2. Polveri
  3. Muffe
  4. Germi
  5. Batteri

Il caso della Swatch ci insegna, come per un problema causato non volontariamente ai dipendenti, ha avuto conseguenze negative nei loro confronti, dovendo pagare diverse migliaia di Franchi al loro personale, perchè erano a casa in malattia .

Sicuramente queste uscite non le avevano considerate nel Budget annuale.

Adesso sta a te decidere se anche tu vuoi incorrere in queste possibili problematiche, oppure prestare più attenzione alle donnine delle pulizie, pensi che a te questo non possa accadere?

Dillo alla dirigenza della Swatch, guarda cosa ne pensa.

Il tuo ufficio è un covo di batteri che neanche immagini, fai una prova sopra il quadro appeso alla tua parete. Passa il dito sopra il bordo e vedrai quanta polvere c’è.

Mi sbaglio?

La Polvere come i batteri sono le prime cause di allergie, e possono creare anche malattie gravi. Se non vuoi credere a me, chiedi al tuo medico di fiducia.

Hanno eseguito dei campioni di polvere prelevati da più di 100 uffici, sono stati rilevati 2000 tipi diversi di funghi e muffe e 7000 tipi di batteri come stafilococchi e streptococchi del gruppo A, ma anche germi come Faecalibacterium (il nome dice tutto).

7000 tipi di batteri, sicuramente questo non lo sapevi. Tranquillo, se provi a chiederlo a chi fa le pulizie in azienda da te, non lo sanno neanche loro.

Il che è strano perché dovrebbero sapere i problemi che questa polvere può avere sulla salute delle persone, visto che dovrebbe essere il loro lavoro.

Le pulizie che vengono eseguite giornalmente nei nostri uffici e anche nelle nostre abitazioni, influiscono in maniera molto pesante sulla nostra salute.

Le pulizie sono la base per avere una vita salutare, senza nessun tipo di malattie.

corriere 1Ecco un articolo uscito sul Corriere della Sera qualche tempo fa, riguardante proprio l’attenzione nell’eseguire correttamente le pulizie nei luoghi di lavoro, ed i pericolo nascosti per la nostra salute…

Le pulizie nel tuo ufficio sono importante per far si che non rischi di contrarre nessuna allergia, è una di quelle potrebbe essere anche l’asma.

Adesso che siamo arrivati alla fine dell’articolo puoi credermi oppure no, ma sappi che questi problemi esistono veramente e posso provartelo.

Se pensi che sia esagerato, puoi sempre scoprirlo tu stesso da solo se nel tuo ufficio si annidano Germi e Batteri, che possano mettere a rischio la tua salute e quella dei tuoi collaboratori.

Come?

C’è solo una cosa che devi fare: un test con tampone antibatterico che ti dirà se il tuo ufficio o gli uffici dove lavorano i tuoi dipendenti sono infestati di schifezze che portano malattie.

Il tampone assomiglia a una penna che tu passi sulle tastiere di computer, sugli interruttori, sulle maniglie, e in pochi secondi ti dice se il tuo ufficio è veramente pulito o no.

Se diventa Viola, hai la certezza che stai respirando schifezze e presto un tuo dipendente si ammalerà.

Per richiedere il tampone non esitare. È GRATUITO “e non implica nessun impegno da parte tua”.

Mandami tranquillamente una mail a info@zerobatteri.com, oppure chiama il numero  0041 912 90 5555 , dove ti risponderà un messaggio vocale registrato che ti spiegherà come richiedere il nostro tampone “GRATUITO”.

Si hai capito bene, “GRATUITO”, messaggio vocale registrato.

Dall’altra parte della cornetta non troverai nessun venditore che voglia venderti qualcosa oppure prendere un appuntamento, tranquillo.

Richiedi il tampone, noi te lo inviamo GRATUITAMENTE e lo puoi provare comodamente nel tuo ufficio.

Non perdere né tempo, né soldi, chiedi subito il tampone OMAGGIO, perché

ZeroBatteri, Uffici Sterili, Zero Allergie, Dipendenti Felici, vuol dire solo una cosa: meno malattie, meno assenze, più produttività.

Alla Prossima my friend.

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