Quando un comportamento sbagliato, fa più danni di una maledetta malattia!

 

Siamo sicuri che la tua azienda faccia il possibile per garantire l’igiene necessaria?

Oggi vorrei trattare un argomento molto difficile, e che mi tocca molto da vicino.

Se mai pensassi che io lo faccia per lucrare su queste cose, per spaventarti, per creare terrorismo, ti avverto già che non è così.

Purtroppo il 25 aprile del 2014 ho perso mia madre per colpa di questa maledetta malattia, che ogni giorno miete vittime nel mondo.

Mia madre aveva il Linfoma non Hodgking, e nel giro di 8 mesi è venuta a mancare all’età di 64 anni.

Per cui fammi il favore, se pensi che voglio lucrare su queste cose, smetti subito di leggere, non fa per te.

Detto questo, e ti chiedo scusa per la franchezza e per il tono,  voglio parlarti di quanto sia stato difficile, e penso che se stai leggendo anche tu quest’articolo ti sarai imbattuto almeno una volta in questi problemi,  con un tuo conoscente o purtroppo con qualche persona a te cara.

Ho inserito l’immagine della mascherina vuota appositamente, non volevo inserire una stupida foto di qualcuno che veramente ha questo problema, sarebbe troppo facile per catturare la tua attenzione, e questo non è giusto per chi ne soffre, e non è giusto verso di te.

Ricordo che mia madre quando faceva la chemioterapia all’HUMANITAS di Milano, finita la chemioterapia i dottori gli consigliavano di indossare sempre una mascherina sulla bocca.

La mascherina non serviva perchè lei potesse infettare qualcuno, ci mancherebbe, ma la mascherina gli serviva a Lei per difendersi da tutti quei possibili problemi che potessero attaccare il suo organismo.

Tutti quei germi, tutti quei batteri che potevano compromettere ancora di più il suo stato di salute molto debole.

Devi sapere che le persone che si sottopongono alla chemioterapia, vengono bombardati da questa miscela velenosa che disintegra sia le cellule tumorali che purtroppo anche le cellule sane, per cui avranno un abbassamento notevole delle difese immunitarie.

Se da una parte la chemioterapia potrebbe salvarti la vita, dall’ altra parte ti espone a tutte quante le altre possibili malattie presenti intorno a noi e nei nostri ambienti.

Mi riferisco anche solamente ad un semplice starnuto, per la persona che è sottoposta per questo trattamento può essere molto rischioso per la sua vita.

E’ si vedi, quando le persone si sottopongono alla terapia, sono molto più vulnerabili, il loro corpo come detto è privo di difese, per cui si deve fare veramente molta attenzione a quello che ci circonda.

La maggior parte delle persone cerca sempre di nascondere i loro problemi, per paura di perdere il lavoro (come se quello che gli e successo è colpa sua), ma vedi capita anche quello, per cui le persone tendono a non avvertire i propri colleghi o i propri datori di lavoro.

Giusto? Sbagliato? Non spetta me dirlo, sicuramente la paura di venir allontanati dal posto di lavoro è tanta, potrebbe essere anche giustificato il loro silenzio.

Ma se così non fosse, siamo proprio sicuri che dentro il nostro ambiente facciamo il possibile per aiutare queste persone?

Non mi riferisco solo al fatto dell’igiene ambientale, mi riferisco anche a come li trattiamo, come li facciamo sentire, gli alleggeriamo il lavoro i loro compiti da effettuare, perchè pensiamo che in questa maniera lei/lui stia meglio.

Questa cosa è sbagliatissima.

E’ sbagliatissima, perche loro sono in grado di fare tutto, non hanno bisogno della tua benevolenza, in questa maniera non fai altro che farli star male, farli sentire discriminati, non si sentono accettati sia da te che dai colleghi.

Ricordo che mia madre lo ha tenuto nascosto fino all’ultimo a tutte le persone che vivevano nel suo palazzo, non le piaceva l’idea che la potessero guardare con occhi differenti.

Lei era sempre solare con tutti, si fermava a parlare con i vicini, ma l’idea che ogni sguardo o parola fosse di compassione non le piaceva.

Anche quando ha perso tutti i capelli, si era inventato il fatto che li aveva dovuti tagliare a zero perché suo nipote (mio figlio), le avesse messo nei capelli la colla. Anche se non era vero, e stava mentendo, era una bugia innocente.

Non le andava proprio giù, che la gente avesse compassione di Lei.

Ed il primo che non riusciva a capire questa cosa ero proprio io. Perchè non le permettevo di fare nulla, cercavo sempre di farla riposare sul divano, le preparavo i pasti, facevo la lavatrice, andavo a fare la spesa, solo con il tempo mi sono reso conto che era tutto sbagliato.

Ma lo facevo inconsciamente, d’altronde, questa notizia appresa i primi di agosto mi aveva scombussolato, mi era caduta addosso come un macigno, tutti noi pensiamo che i nostri genitori sono immortali, soprattutto le mamme. Non me ne vogliano i papà, lo sono anche io, ma la mamma rimane sempre la mamma.

Pensi che stia con te per tutta la vita, non le potrà mai succedere nulla, lei è L’Highlander, l’ultimo immortale.

Facevo di tutto per farla sentire bene, come ti dicevo forse anche troppo, non la lasciavo tranquilla 5 minuti, e se non ero con lei,  facevo 50 telefonate al giorno, le chiedevo cosa volesse da mangiare anche le cose più strane, insomma volevo che non le mancasse nulla.

Spero di esserci riuscito, anche se tante volte penso, che potevo fare molto di più.

Magari ho peccato in qualcosa, dovevo permettergli di svolgere qualche lavoro anche a lei, anche solamente rifare i letti che ne so, magari l’avrebbe aiutata, ma avevo paura, la vedevo in casa con questa mascherina, e sinceramente ero molto spaventato.

Facevo molta attenzione che non venisse a contatto con Germi con Batteri, pulivo il bagno 4 volte al giorno.

Passavo in continuazione l’aspirapolvere, spolveravo tutti i mobili, lavavo per terra, cambiavo le lenzuola ogni due giorni. Sono esagerato? Ti auguro di non passarci mai, sennò il bagno e gli altri oggetti di casa li pulisci anche 30 volte al giorno.

Avevo paura che potesse venire in contatto con qualche virus, e visto che aveva sempre i globuli bianchi bassi, temevo che potesse contrarre qualche virus.

Il problema è proprio questo, quando fai queste chemioterapie, l’ambiente intorno a te deve essere pulito  e privo di qualsiasi schifezza possibile.

Quando parlo di schifezze, non intendo solo privi di Germi e Batteri, ovvero se ti viene da starnutire per piacere usa un fazzoletto per farlo, e se non è a portata di mano porta la tua bocca verso il tuo braccio in maniera da evitare che le goccioline che fuoriescono si spargano nell’ambiente.

Fai in modo che non ci sia polvere presente da nessuna parte, non dico di farla ogni 10 minuti, ma eliminala giornalmente, come ho già detto, la polvere non è materia inerte ma brulica di vita all’interno, ci sono milioni di microorganismi che possono creare problemi.

Non far sentire le persone a disagio con le classiche frasi, guarda se posso esserti utile in qualcosa hai che da chiedere, tranquilla faccio io tu riposati, non preoccuparti se non finisci in tempo nessun problema.

Loro non vogliono sentirsi dire quelle frasi.

Loro vogliono solo svolgere il loro lavoro tranquillamente, senza che nessuno cambi atteggiamento, il lavoro li aiuta a distrarsi, a sentirsi ancora in forma, li aiuta a non pensare a questa maledetta malattia.

Io lo so perchè ci sono passato, ho fatto quest’errore madornale prima di te, e non aiuti le persone in questa maniera. Lo so, non lo fai con cattiveria ci mancherebbe, anzi, ma  non hanno bisogno di quello.

Loro hanno bisogno di sentirsi utili.

Se sei un datore di lavoro, fai che i tuoi ambienti siano i più igienici possibili, parla con la tua impresa di pulizie di queste esigenze, ho detto apposta esigenze e (NON PROBLEMI), perchè non lo sono.

Di alla tua attuale impresa di pulizie di essere più scrupolosa, perchè come tieni tu che la tua dipendente stia in un ambiente più igienico possibile, vuoi che lo siano anche gli altri dipendenti.

Fargli cambiare spesso gli attrezzi di lavoro, sia le microfibra , che i mop per lavare i pavimenti,  che il sacchetto dell’aspirapolvere.  Sarebbe meglio che i prodotti ed i macchinari che usano per il servizio di pulizia da te, li usino sempre e solo da te, almeno non porteranno altre schifezze, magari da altri luoghi puliti in precedenza.

Digli che abbiano un occhio di riguardo quando svolgono i lavori, di non farli frettolosamente, di essere più scrupolosi possibili, proprio perche nella tua azienda lavora Una/Un Dipendente che è un esempio per tutti gli altri.

LEI/LUI è l’Highlander, l’ultimo immortale.

Di solito chiudo i miei articoli in questa maniera:

Alla Prossima my friend.

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Ma oggi voglio chiuderlo in maniera differente, e lo faccio così:

Ti ringrazio mamma, perchè sei sempre stata vicino sia a me che a mio fratello, ti ringrazio perchè anche se per pochissimo tempo purtroppo, sei stata una nonna affettuosa e premurosa con i miei figli, e ti ringrazio perchè sei stata e sarai sempre un esempio per me da seguire, sempre, per tutta la forza che mi ha fatto vedere quando quella maledettissima malattia ti stava allontanando da noi.

A te Mamma e a tutte quelle persone che combattono giornalmente.

Fabio

 

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