Coronavirus, come difendersi dal contagio quando si esce di casa, tra tosse e starnuti

Ecco le domande che ci poniamo più spesso e a cui cerchiamo di dare una risposta..

A che distanza stare dalle persone, come lavarsi le mani, chi deve indossare le mascherine. La guida completa per proteggersi dal virus con la consulenza di Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi.

Come avviene la trasmissione del Coronavirus?

Il contagio avviene attraverso le alte vie respiratorie (naso e bocca) tramite le goccioline che una persona infetta emette. Veicolo di trasmissione possono essere: saliva, tosse, starnuti, lacrime e mani (non lavate). I comportamenti da evitare in presenza di una persona con coronavirus sono: i contatti diretti personali, e toccarsi con le mani contaminate bocca, occhi o naso.

Come si evita il contagio?

Il consiglio più utile rimane quello di lavarsi le mani, sia se siamo portatori del virus (per proteggere gli altri), sia se non vogliamo infettarci. Le mani andrebbero deterse spesso (dopo aver tossito o starnutito, dopo aver assistito un malato, prima durante e dopo la preparazione di cibo, prima di mangiare, dopo essere andati in bagno o più in generale quando sono sporche) con acqua e sapone per 20 secondi, intrecciando le dita e frizionando palmo contro palmo. Se non si ha a disposizione acqua, vanno bene le soluzioni alcoliche disinfettanti.

Perché le mani sono così importanti?

Perché, se contaminate, sono in grado di trasportare il virus dove attecchisce, cioè sulle mucose: in media una persona si tocca il viso (occhi, bocca e naso) migliaia di volte in un giorno.

Come comportarsi con tosse o starnuti?

Per evitare la diffusione degli agenti patogeni veicolati dalle goccioline emesse, è bene starnutire o tossire a distanza dalle altre persone, nell’incavo del gomito o in un fazzoletto che poi deve essere subito buttato in un recipiente ermeticamente chiuso. Avendo toccato il fazzoletto, sarà bene anche lavarsi le mani.

Il virus si prende anche toccando le superfici?

Sebbene il virus possa rimanere vivo sulle superfici, questa via di trasmissione è meno probabile. In ogni caso il virus muore entro un minuto con la semplice disinfezione a base di alcol etilico (etanolo al 62-71%), acqua ossigenata (perossido di idrogeno allo 0,5%) o candeggina (ipoclorito di sodio allo 0,1%).

Servono le mascherine?

Le mascherine servono a chi sospetta di aver contratto il nuovo coronavirus (e presenti sintomi quali tosse o starnuti) per proteggere gli altri, oppure a chi si prende cura di una persona con sospetta infezione, come i sanitari e le persone che vivono a stretto contatto con gli infetti.

Le persone deboli devono prendere maggiori precauzioni?

Gli immunodepressi o i malati di tumore sono, insieme agli anziani, le persone più a rischio di infezioni. Per sfuggire in generale al contagio basta prestare un po’ di attenzione: coprirsi naso e bocca, soprattutto quando si frequentano ambienti “affollati” (quali gli ospedali). Se non è indispensabile, meglio evitare luoghi al chiuso con tante persone e cercare di non avere contatti ravvicinati con chi ha sintomi da raffreddamento o simil influenzali, per esempio tosse e febbre.

art.Silvia Turin

Lascia un Commento